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Giovedi 16 aprile - Incontri d'Autore - Davide Bramante in Condominio

Giovedi 16 Aprile 2015 - Borgo degli Artisti
ore 21.00 - INGRESSO LIBERO


DB nasce a Siracusa il 7 Novembre 1970 da Salvatore e Santina Andolina. Il padre è impiegato come infermiere presso il locale manicomio di Siracusa e la madre sarta in casa. A dire il vero anche il padre per tutta la vita lavorativa fa il sarto, ma da quando nasce Davide lo farà come secondo lavoro. Davide è, un figlio d’Archimede vero e proprio; il padre, infatti, nacque sotto i bombardamenti alleati. La nonna incinta si rifugiò dentro una grotta della zona che successivamente prese il nome di Parco Archeologico di Siracusa e che ad oggi, comprende: il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, l’Ara di Ierone, l’Orecchio di Dionisio, la Grotta dei Cordari e la Tomba di Archimede. Il 30 gennaio del 1943 dentro la Tomb
a d’Archimede nacque Salvatore Bramante. Per Davide egli è l’unico grande esempio e mito da seguire uomo calmo, pacato, ragionevole e razionale. Davide è certo, suo malgrado, che il detto “Tale padre, tale figlio” non è poi così tanto veritiero anzi, sostiene che si salta sempre una generazione e che quindi dovrebbe esser corretto in “Tale nonno, tale nipote”; tale affermazione deriva da un’infinita serie di esempi, i più lampanti ai suoi occhi le somiglianze caratteriali con il nonno paterno Francesco e la somiglianza di suo figlio Leandro con suo padre Salvatore.
Molto probabilmente oggi Davide si è formato ed è diventato artista a causa dei genitori sarti in casa, sin da bambino li osservava tracciare segni a mano libera sui tessuti con i gessi, tagliare e cucire sempre a mano libera. Nonno Francesco (chiamato dai nipoti Nonno Ciccino) ha anche lui contribuito chiedendo ripetutamente a Davide sin da quando era in tenera età, <..sai chi era il Bramante? ...sai che fece il Bramante?…>. Davide un po’ per curiosità, un po’ per saper rispondere a suo nonno, inizia già a 8 anni a fare ricerche sul Bramante, appassionandosi sempre più alla storia di Donato Bramante e dell’arte tutta.
Ovviamente si iscrive al locale Istituto statale d’Arte nella sezione metalli e oreficeria, a 14 anni scopre l’arte contemporanea andando a visitare una mostra di Anish Kapoor, nello stesso anno la personale di Alfredo Romano “Energia per quadri che non sono solo quadri” e poi la collettiva “Mater Dulcissima” con artisti come Mimmo Paladino, Janis Kounellis, Arnulf Rainer, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova …………..
Siracusa in quegli anni, stiamo parlando degli ’80, è come dire un buon centro per l’arte contemporanea; tutti gli artisti internazionali che passano da quelle parti possono confrontarsi con una storia millenaria e con personaggi come Archimede, Platone, Caravaggio, con la nascita del Mimo e della Commedia. Presso la chiesa dei Cavalieri di Malta e il Centro d’arte contemporanea si terranno mostre personali di quelli che saranno gli artisti internazionali più interessanti dell’ultimo ventennio del secolo scorso. 
Davide s’innamora sempre più delle arti figurative; sembra quasi non condividere più i giochi e le scelte dei suoi amici coetanei… Si allontana sempre più dalle piazzette dove ci si incontra principalmente per commentare le partite di calcio o per pianificare le serate in discoteca. Anche quando d’estate va in spiaggia, porta sempre con se riviste d’arte contemporanea, Flash art e Tema Celeste. A scuola predilige le materie pratiche e la storia dell’arte anche se non è troppo amato dalla docente di questa disciplina che pretende solo le date e i racconti a memoria pari pari presi dall’Argan. Finalmente si diploma e si trasferisce presso l’Accademia Albertina di belle arti di Torino. L’Accademia di questa città non ha importanti docenti ma Torino è ricca, sprizzante d’arte ad ogni angolo di strada o piazza, i suoi artisti sono tra i più amati d’Italia. Vi sono i poveristi come la famiglia Merz, Gilberto Zorio, Giulio Paolini, Giovanni Anselmo, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Giuseppe Penone e poi Gastini, Mainolfi, Salvo, e Nicola De Maria importante esponente della TransAvanguardia, i giovani Pittori Mediali….tutti questi abitano tra piazza Vittorio Veneto e via Po, proprio dove vive Davide che spesso entra in contatto con questi artisti come assistente di studio o quando per gli allestimenti lavora presso la galleria Giorgio Persano, proprio sopra la galleria al quarto piano di P.zza V. Veneto n.9 prende in affitto una soffitta che per molti anni sarà casa e studio allo stesso tempo, senza acqua calda, una doccia, ne una cucina vera e propria, per letto uno strato di gommapiuma da pressa industriale che la notte sdrotola per andare a dormire sotto un piumone prestato da un’amica. Sono gli anni più belli, non importa se mancano tutte le comodità, se mancano i soldi per mangiare, spesso esclama, …..sono cosi povero ed ho così tanta fame che prima di mangiarmi le unghie, apparecchio….. L’arte e la creatività sono con lui, tutto ciò che desidera è fare opere e mostrarle. Mirella Bandini sua grande sostenitrice assieme a Marcello Levi e al amico Turi Rapisarda sono la sua nuova famiglia.
Mirella lo istruisce, Marcello lo sfama e Turi gli tiene compagnia nei mille combattimenti per un’immagine e non solo. Sono anni di militanza artistica e politica, anni passati tra le sale del Castello di Rivoli e i Centri Sociali che difendono il territorio dalla distruzione e dalla TAV. Sono gli anni in cui Torino si rifà “il trucco” si ridisegna e si trasforma da città industriale in forte declino a città turistica che riscopre e rivaluta i propri gioielli di famiglia con fare vincente. Laureatosi nel 1995 con il massimo dei voti, Davide inizia sempre più a viaggiare tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove nel 1998 e nel 1999 vince due borse di studio presso la prestigiosa Franklin Fournace Foundation (ancora ad oggi dal 1969 anno di fondazione è l’unico artista italiano tra i centinaia selezionati ed invitati) e una mostra collettiva al MOMA di NY. Nel 2000 dopo un breve soggiorno a Londra decide di rientrare in Italia per trasferirsi a vivere definitivamente a Siracusa dove qualche mese dopo nasce il suo primogenito, Leandro Donato Bramante e qualche anno più tardi Mirea Miami. Oggi Davide Bramante è riconosciuto a livello internazionale per aver esposto e lavorato, dalla Cina, Corea del Sud agli Stati Uniti per le sue photos di grosso formato che ritraggono le città metropolitane del mondo, realizzate con la sua originalissima tecnica fotografica delle esposizioni multiple comprendenti da 4 a 9 scatti fatti in fase di ripresa non digitali, ma da sempre ha sperimentato e sperimenta linguaggi video (dal 1992 al 1995 con il Gruppo ANDA ha realizzato video istallazioni interattive e più di 20 opere video, mostre in Italia e all’estero) istallazioni materiche, istallazioni ambientali come “l’Isola dei Pirati” quando tutta in una notte a per le calle di Venezia ha istallato più di 2000 bandiere dei pirati. Le opere fotografiche di Bramante nascono, dal suo sangue siciliano un giusto mix tra Arabo, Normanno, Romano e Spagnolo ma anche dal maestoso Duomo di Siracusa, che da Tempio Dorico è stato trasformato con diversi rimaneggiamenti in tempio cristiano dove sia all’esterno che al suo interno si trovano e notano infiniti stili architettonici. Da sempre cerca di far convivere all’interno del suo lavoro le tre cose che ama di più; l’arte, la fotografia e il viaggio. Spesso si definisce un instancabile piccione viaggiatore, parte per lunghi viaggi ma fa sempre ritorno nella sua amata casa. I piccioni viaggiatori sono i suoi amati animali a cui dedica diverse ore di lavoro/svago ogni giorno, grazie a loro guarda il cielo. Il suo hobby ma anche al sua Pet therapy sono le gare con i piccioni viaggiatori, ogni anno la sua collezione si arricchisce di trofei, coppe, medaglie e targhe vinte grazie a questa strana passione per un animale spesso sottovalutato e odiato. Davide da qualche anno ha un piccolo studio nel cuore di Siracusa nell’isola di Ortigia e precisamente alla Graziella che è l’antico borgo dei pescatori, ogni anno riceve ed ospita tutti gli amici dell’arte che incontra e conosce nei suoi lunghi viaggi per il mondo.

 

 

 

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Maddalena Migliore

l mio nome è Maddalena Migliore, sono una fotografa, da sempre appassionata dʼarte e cultura. La mia passione mi ha portato dapprima ad intraprendere studi umanistici indirizzati alla storia dellʼarte, per poi confluire verso la fotografia, una volta realizzato che fosse la mia strada, la cosa che più amavo fare. Dopo anni trascorsi in giro per lʼItalia per ragioni di studio e lavorative, ho scelto di ritornare in Sicilia e di operare nella mia terra natale, convinta che il contributo di ognuno di noi sia fondamentale alla sua crescita. Credo nellʼarte e nella cultura come il più potente mezzo di civilizzazione e presa di co- scienza possibile, nella loro valenza sociale e politica, e pur cosciente delle difficoltà che comporta lʼoperare in tali settori oggi, in Italia e ancor di più in Sicilia, porto avanti imper- territa i miei progetti in dialogo con le realtà che mi circondano, convinta che sia possibile ricreare nuovi mondi a partire dallʼazione diretta dei singoli in sinergia con le realtà intorno.

Ho seguito con grande interesse le iniziative da voi proposte e sarei davvero felice di poter prender parte ad un progetto così interessante, Modica ha bisogno di tutto ciò, ed il fatto che gente della mia generazione lavori quotidianamente per cambiare le cose mi riempie di gioia. Sarei davvero felice di poter contribuire con le mie capacità e le mie energie alla realizzazione di progetti comuni per la mia città.

Per quanto riguarda il mio percorso artistico, negli ultimi tempi, oltre a collaborare con il Teatro Coppola di Catania, realtà interessantissima e laboratorio creativo carico di potenzialità, porto avanti il progetto per la mostra “Stultifera Navis”, re- centemente ospitato dallʼAccademia Teatrale Clarence. Si tratta di un progetto rimasto nel cassetto per anni, messo in forma soltanto negli ultimi mesi grazie alla collaborazione di gente veramente in gamba, amici prima di tutto nonché collaboratori, i quali, ancora come me, credono fermamente che fare arte in Sicilia sia possibile e sʼimpegnano ogni giorno a far ciò. Di seguito i link del blog e del reportage video della mostra:

http://stultiferanavismaddalenamigliore.blogspot.it/

http://www.youtube.com/watch?v=FUrZB2dVFWY

 

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Corso di fotografia di base - 24 febbraio - 19 marzo 2015 - aperte le iscrizioni

CORSO BASE DI STORIA E TECNICA DELLA FOTOGRAFIA
A cura di Maddalena Migliore

Date e orari:
19 febbraio, ore 19: presentazione del corso presso il Borgo degli Artisti (Via San Teodoro 1, Modica Alta)

24 febbraio - 19 marzo
martedì e giovedì dalle 18.30 alle 20.30
8 incontri presso la sede del Borgo degli Artisti

1 giornata in esterni
domenica 15 marzo ore 10 - 18

1 giornata di allestimento dell’installazione fotografica da realizzare presso il Borgo degli Artisti

Quota di partecipazione:
220 euro, completando l’iscrizione entro il 19 febbraio
250 euro, divisibili in due rate da 125 euro, una ad inizio corso e l’altra a metà

Info e prenotazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
3333470617

Programma:
Il corso si propone di sviluppare le basi teoriche, tecniche e pratiche della fotografia, a partire dalle sue origini, fino alla realizzazione di un progetto fotografico per un’installazione da realizzare presso il Borgo degli Artisti.

Il programma del corso prevede:
- Elementi di storia della fotografia
- Elementi di ottica e fisica della luce
- Il colore in fotografia
- Macchine fotografiche
- Obiettivi
- Materiale sensibile: pellicole e sensori
- Leggere la scheda tecnica di una fotocamera
- Come scegliere una macchina fotografica
- Esposizione
- Tempi e diaframmi
- Esercitazione in interni
- Profondità di campo
- Modalità di esposizione
- Composizione fotografica
- Prospettiva
- Medium e messaggio
- Progettualità
- Uscita fotografica
- Le potenzialità del Raw
- Elementi di Photoshop
- Interfaccia
- Strumenti
- Resize
- Formati output
- Catalogazione
- Editing del materiale prodotto
- Selezione
- Confronto e dibattito
- Allestimento
- Presentazione progetto al pubblico


Alla fine del corso sarà messa a disposizione una dispensa in formato digitale di tutti gli argomenti trattati e verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Maddalena Migliore

Maddalena Migliore nasce a Modica il 17 novembre 1986. Cresce ascoltando musica rock e sperimentando varie forme d’espressione prima di trovare la propria via. Appassionata d’arte fin dall’infanzia, si dedica dapprima a studi storico artistici all’università di Bologna. In quegli anni incontra la fotografia, che diventerà la sua compagna di viaggio più fidata, da allora la valigia è sempre pronta per metà. Catturata dal suo potere d’intessere relazioni e visioni immaginifiche, la sceglie come linguaggio prediletto e come percorso professionale. Conclusi gli studi universitari, frequenta l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano e inizia a lavorare come fotografa reelance, nei settori della moda, della pubblicità e delle arti performative, collaborando con importanti realtà, tra cui Rolling Stone Magazine, Teatro Strehler, Teatri Possibili.

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Palizzi - laboratorio fotografico Send me a Postcard

Mandami una cartolina da Palizzi. Il Borgo degli Artisti approda in terra grecanica, dove il mediterraneo schiaccia l'occhiolino ai monti dell'Atlante e alle dune del Sahara, dove il vento suona la lira di avi giunti dalla vicina Grecia, dove i volti divengono icone bizantine... dove ancora alcuni ragazzini conoscono qualche parola di grecanico. E le cantano, le suonano e le ballano.

Siamo convinti che qui ci sia molto da valorizzare. Presentandoci alla classe che oggi in giro per le strade di Palizzi racconterà il proprio centro storico, l'arch. Francesco Bonsinetto fa notare che "calpestano l'oro camminando". Altro che cartoline: questi sono luoghi che ispirano quadri!

Con i ragazzi siamo arrivati nella piazzetta della chiesa e da lì siamo prima scesi fino al ponte Scriccio e al mulino ad acqua, poi ci siamo faticosamente inerpicati fino al Castello scoprendo quindi che non è un difetto "provenire dalla rocca", anzi, abbiamo scoperto le grandi emozioni che questo luogo suggerisce.

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Fabio Paolucci

Sono un direttore della fotografia/operatore alla macchina; ho saputo dell'esistenza di questo workshop che si svolgerà a Modica Alta; mi piacerebbe partecipare soprattutto perché amo la Sicilia in tutte le sue forme e sfaccettature, e anche perché non sono mai stato a Modica Alta e a giudicare dalle foto, dalle immagini mozzafiato, dalle luci notturne del centro storico, di questo borgo bellissimo, per me sarebbe un'occasione unica per continuare a sperimentare e a ricercare un linguaggio cinematografico, moderno si, ma sempre con un occhio all'importanza del posto e a tutte le tradizioni legate ad esso.

 

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