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Palizzi - laboratorio fotografico Send me a Postcard

Mandami una cartolina da Palizzi. Il Borgo degli Artisti approda in terra grecanica, dove il mediterraneo schiaccia l'occhiolino ai monti dell'Atlante e alle dune del Sahara, dove il vento suona la lira di avi giunti dalla vicina Grecia, dove i volti divengono icone bizantine... dove ancora alcuni ragazzini conoscono qualche parola di grecanico. E le cantano, le suonano e le ballano.

Siamo convinti che qui ci sia molto da valorizzare. Presentandoci alla classe che oggi in giro per le strade di Palizzi racconterà il proprio centro storico, l'arch. Francesco Bonsinetto fa notare che "calpestano l'oro camminando". Altro che cartoline: questi sono luoghi che ispirano quadri!

Con i ragazzi siamo arrivati nella piazzetta della chiesa e da lì siamo prima scesi fino al ponte Scriccio e al mulino ad acqua, poi ci siamo faticosamente inerpicati fino al Castello scoprendo quindi che non è un difetto "provenire dalla rocca", anzi, abbiamo scoperto le grandi emozioni che questo luogo suggerisce.

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Palizzi - tell me a story. Laboratorio di scrittura creativa

Il laboratorio di scrittura creativa "Tell me a story" ha coinvolto gli alunni dell'Istituto Comprensivo Bova Marina di Condofuri.

Vi riportiamo a
lcune frasi elaborate dagli alunni durante il laboratorio.
 

“il ponte dello Sciccio era un bel ponte bianco poi passava l’acqua e c’era in particolare un orso finto che l’aveva buttato qualcuno”

“per me il prossimo palizzi sarà molto bello, tutto ristrutturato perché ora è vecchio e rotto. Ci sarà qualche parente mio e diventerà principe di quel castello, e palizzi superiore sarà molto più bella”

 “palizzi centro è un pezzo di storia molto importante nell’area di reggio calabria. Se verranno restaurati tutti i suoi edifici e le costruzioni antiche potrebbe diventare uno dei borghi più belli d’Italia. Se non verrà restaurato, di Palizzi centro non rimarranno nemmeno le macerie”

 "Secondo me Palizzi nel futuro sarà più verde e meno inquinato”

 "Oggi il castello è il simbolo dell’amore infelice e raccoglie tutte le lettere degli innamorati che visitano la città”

 “facendo un viaggio a ritroso nel passato, ci siamo chieste perché palizzi nella nostra epoca fosse distrutta. Quindi abbiamo scoperto che i Frati (del mnonastero di sant’ippolito) mentre cercavano di immunizzare palizzi hanno creato un vortice che ha distrutto tutto”

 “Io immagino che nel futuro Palizzi sia come un centro culturale antico pieno di turisti, e quindi immagino sia rivalutata tutta la ricchezza del paese”

  “per me nel futuro il castello deve essere ristrutturato e dopo deve essere abitato da un re e una regina dove loro avrebbero fatto diventare il paese di palizzi centro a farlo diventare come una città”
    
“abbiamo incontrato un anziano che ci ha raccontato, solo a me e roberta, di quel posto sperduto che nell’antichità aveva subito un incantesimo”. “Usciti da quella  dimensione (del passato) ci siamo ritrovate in una palizzi futura, tutta ristrutturata piena di persone tutti i posti che alla mia epoca erano distrutti, adesso sono diventati musei, tanti turisti sono affascinati nel sapere la storia di questo borgo antico”

“secondo me palizzi nel futuro non esisterà più perché tutti scenderanno a palizzi marina”

“tra un paio di anni palizzi non esisterà più perché le persone si trasferiranno tutte nella città”

 “secondo me palizzi tra 40-50 anni non ci sarà più, almeno il paese esisterà ma le persone non ci saranno perché andranno per motivi di lavoro in altri paesi”

“io immagino palizzi nel futuro che possano aggiustare il castello che ci vivrà qualche persona e che sia felice in tutta la sua vita”

“Io palizzi centro la immagino tra tanti anni come un paese più modernizzato nel senso con più negozi, il castello sistemato meglio in modo che tutti i turisti lo possano visitare fino alla stanza più piccola di tutte. E immagino pure tanta gente che non sa nemmeno che palizzi centro esiste venga qui  a osservare tutti questi bellissimi posti. E così ci sarebbe pure più turismo in questa piccola regione sconosciuta (per ora)”

“io immagino palizzi nel futuro con metodi antichi, tramandati da generazione in generazione, e con racconti sempre più belli”

“la regina Samantha diede un nome alla città palizzi centro: P= palazzo; A=allegria; L=lavoro; I=iniziativa; ZZ= i due nonni; I=invenzioni”

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Palizzi - tell me a story. Laboratorio di scrittura creativa

Il laboratorio di scrittura creativa "Tell me a story" ha coinvolto gli alunni dell'Istituto Comprensivo Bova Marina di Condofuri.

Vi riportiamo a
lcune frasi elaborate dagli alunni durante il laboratorio.
 

“il ponte dello Sciccio era un bel ponte bianco poi passava l’acqua e c’era in particolare un orso finto che l’aveva buttato qualcuno”

“per me il prossimo palizzi sarà molto bello, tutto ristrutturato perché ora è vecchio e rotto. Ci sarà qualche parente mio e diventerà principe di quel castello, e palizzi superiore sarà molto più bella”

 “palizzi centro è un pezzo di storia molto importante nell’area di reggio calabria. Se verranno restaurati tutti i suoi edifici e le costruzioni antiche potrebbe diventare uno dei borghi più belli d’Italia. Se non verrà restaurato, di Palizzi centro non rimarranno nemmeno le macerie”

 "Secondo me Palizzi nel futuro sarà più verde e meno inquinato”

 "Oggi il castello è il simbolo dell’amore infelice e raccoglie tutte le lettere degli innamorati che visitano la città”

 “facendo un viaggio a ritroso nel passato, ci siamo chieste perché palizzi nella nostra epoca fosse distrutta. Quindi abbiamo scoperto che i Frati (del mnonastero di sant’ippolito) mentre cercavano di immunizzare palizzi hanno creato un vortice che ha distrutto tutto”

 “Io immagino che nel futuro Palizzi sia come un centro culturale antico pieno di turisti, e quindi immagino sia rivalutata tutta la ricchezza del paese”

  “per me nel futuro il castello deve essere ristrutturato e dopo deve essere abitato da un re e una regina dove loro avrebbero fatto diventare il paese di palizzi centro a farlo diventare come una città”
    
“abbiamo incontrato un anziano che ci ha raccontato, solo a me e roberta, di quel posto sperduto che nell’antichità aveva subito un incantesimo”. “Usciti da quella  dimensione (del passato) ci siamo ritrovate in una palizzi futura, tutta ristrutturata piena di persone tutti i posti che alla mia epoca erano distrutti, adesso sono diventati musei, tanti turisti sono affascinati nel sapere la storia di questo borgo antico”

“secondo me palizzi nel futuro non esisterà più perché tutti scenderanno a palizzi marina”

“tra un paio di anni palizzi non esisterà più perché le persone si trasferiranno tutte nella città”

 “secondo me palizzi tra 40-50 anni non ci sarà più, almeno il paese esisterà ma le persone non ci saranno perché andranno per motivi di lavoro in altri paesi”

“io immagino palizzi nel futuro che possano aggiustare il castello che ci vivrà qualche persona e che sia felice in tutta la sua vita”

“Io palizzi centro la immagino tra tanti anni come un paese più modernizzato nel senso con più negozi, il castello sistemato meglio in modo che tutti i turisti lo possano visitare fino alla stanza più piccola di tutte. E immagino pure tanta gente che non sa nemmeno che palizzi centro esiste venga qui  a osservare tutti questi bellissimi posti. E così ci sarebbe pure più turismo in questa piccola regione sconosciuta (per ora)”

“io immagino palizzi nel futuro con metodi antichi, tramandati da generazione in generazione, e con racconti sempre più belli”

“la regina Samantha diede un nome alla città palizzi centro: P= palazzo; A=allegria; L=lavoro; I=iniziativa; ZZ= i due nonni; I=invenzioni”

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Palizzi - laboratorio fotografico Send me a Postcard

Mandami una cartolina da Palizzi. Il Borgo degli Artisti approda in terra grecanica, dove il mediterraneo schiaccia l'occhiolino ai monti dell'Atlante e alle dune del Sahara, dove il vento suona la lira di avi giunti dalla vicina Grecia, dove i volti divengono icone bizantine... dove ancora alcuni ragazzini conoscono qualche parola di grecanico. E le cantano, le suonano e le ballano.

Siamo convinti che qui ci sia molto da valorizzare. Presentandoci alla classe che oggi in giro per le strade di Palizzi racconterà il proprio centro storico, l'arch. Francesco Bonsinetto fa notare che "calpestano l'oro camminando". Altro che cartoline: questi sono luoghi che ispirano quadri!

Con i ragazzi siamo arrivati nella piazzetta della chiesa e da lì siamo prima scesi fino al ponte Scriccio e al mulino ad acqua, poi ci siamo faticosamente inerpicati fino al Castello scoprendo quindi che non è un difetto "provenire dalla rocca", anzi, abbiamo scoperto le grandi emozioni che questo luogo suggerisce.

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Ripartiamo dalla scuola!

Ripartire dalla scuola. Questo abbiamo fatto e questo continueremo a fare, in senso figurato attraverso le attività di ricerca e formazione integrata, ma anche in senso letterale, riferendoci al luogo aggredito dal primo workshop di Borgo degli Artisti, Teresa e Teodoro, a cura del CoCA.

Nei mesi passati i ricercatori di BdA si sono impegnati a interpretare e razionalizzare - per quanto sia possibile - i desideri di città, gli abitanti di Modica Alta hanno invece avuto l’occasione di esprimere democraticamente idee, intenzioni e necessità.

Dunque il processo di sintesi necessario a generare innovazione adesso è stato affidato alla creatività e all’arte. La forza e la ricchezza degli spazi urbani di Modica Alta hanno molto stimolato l’immaginario scenico degli artisti, e così nuovi suoni e colori hanno iniziato a popolare il quartiere.

La cooperazione tra artisti, designer, architetti, musicisti e curatori, la partecipazione dei cittadini e lo sforzo dei partner di progetto, che sono le anime del laboratorio si sono espresse in termini di pensiero e di azioni concrete e hanno preparato il terreno necessario alla realizzazione dell’atto fondativo di ciò che vuole essere percepito e riconosciuto soprattutto come bene immateriale.

Così il fantasma del “ponte dei bastardi” sta per cedere il passo a una nuova identità policroma. Dai cortili e dalle palestre del nuovo laboratorio, una nuova stupefacente sorgente di idee ora sgorga a San Teodoro, una struttura pronta a captare desideri trasformandoli in linfa creativa destinata a irrorare e contaminare i tessuti atrofizzati della città.

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