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URL del sito web: http://www.borgodegliartisti.org

Workshop con ANNA DI PROSPERO / Giovedi 7-8 novembre

FOTOGRAFIA DI RICERCA E AUTORITRATTO:
Workshop con ANNA DI PROSPERO.

Il primo workshop in assoluto della talentuosa Anna Di Prospero sarà organizzato dal Condominio Fotografico. 
A nemmeno trent’anni Anna Di Prospero è considerata una delle più interessanti figure della fotografia internazionale. Tra gli altri premi, è stata insignita, a soli 24 anni, del prestigioso Discovery of the Year nel 2011.

Il Workshop intende affrontare diverse tematiche sulla fotografia di ricerca, illustrando e approfondendo ogni aspetto di questo specifico settore fotografico. 
Partendo dalla presentazione dei lavori di Anna Di Prospero e da un’approfondita introduzione sulla fotografia contemporanea italiana ed estera, si intende affrontare la definizione di autoritratto, sottolineandone l’evoluzione e la differenza con la tanta diffusa pratica del selfie. 
Centrale sarà poi spiegare il percorso della fotografia di ricerca, focalizzandosi su dettagli pratici e utili: sviluppo di un progetto personale, promozione del lavoro, il ruolo dei social nella fotografia contemporanea, relazioni con gallerie e media, regole e caratteristiche delle stampe fotografiche destinate al mercato dell’arte. 
Infine, si svolgerà una lettura portfolio dei partecipanti. 
Il corso, della durata di due giorni, è rivolto a professionisti e amatori della fotografia.

Alla fine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. 

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LE ISCRIZIONI POTRANNO ESSERE EFFETTUATE ENTRO E NON OLTRE IL 31 OTTOBRE. 

Per info e contatti:
www.condominiofotografico.it
info@condominiofotografico>.com
+ 39 3493798647
+ 39 3383667801

***

Link utili:
www.annadiprospero.com

QUANDO:
● 7 e 8 Novembre 2015

ORARI:
Dalle 10.00 alle 18.00
Pausa pranzo: 13.30 - 14-30

DOVE:
● Borgo degli Artisti (ex-scuola De Amicis) - via San Teodoro, 1C - Modica Alta

 

PREZZO:

● 130,00 € ENTRO IL 15 OTTOBRE
● 150,00 € DAL 15 OTTOBRE AL 31 OTTOBRE

 

TERMINE ISCRIZIONI:
● 31 OTTOBRE 2015

 

PARTECIPANTI:
● Max 20

 

Trovate tutte le info per l'iscrizione al seguente link
www.condominiofotografico.it 

 

L'UOMO PIETRA di Luca Scivoletto Miglior Cortometraggio Italiano ai RIFF AWARDS 2015

COMUNICATO STAMPA

L'UOMO PIETRA di Luca Scivoletto
Miglior Cortometraggio Italiano ai RIFF AWARDS 2015


L'Uomo Pietra di Luca Scivoletto vince il Premio Migliore Cortometraggio Italiano alla 14esima edizione del Rome Independent Film Festival – RIFF Awards, tra i principali eventi in Italia dedicati al cinema indipendente internazionale. La giuria della sezione cortometraggi, composta dalla attrice giapponese Jun Ichikawa, dalla star indiana Vishakha Singh e dal direttore di MoliseCinema Federico Pommier, ha premiato il film di Scivoletto tra le 20 opere in concorso con questa motivazione: 

Per la capacità di utilizzare un doppio registro tra fiction e documentario con ironia e ambivalenza e per essere riuscito a raccontare lo spirito di un territorio entrando in rapporto con i suoi “inconsapevoli” abitanti.

Attraverso la formula del mockumentary, L'Uomo Pietra racconta gli ultimi giorni trascorsi a Modica Alta da un fantomatico ed eccentrico regista veneziano, Edoardo Rubettini, catapultato nella realtà modicana  per girare un astruso documentario sulla città. Accolto inizialmente con tutti gli onori, il giovane cineasta ben presto comincia a dare segni di squilibrio e a inimicarsi gli abitanti del quartiere, fino a scomparire misteriosamente dopo aver deciso di riaprire l'unico cinema della città. A raccontare le vicende, l'ex cameraman di Rubettini, il rozzo Saro Caprotta, diventato poi un raffinato filmaker di fama internazionale. 

Il cortometraggio è nato dal workshop “Sicilian Flavour” su iniziativa del Borgo degli Artisti, un progetto di rigenerazione per il quartiere di Modica Alta basato sulla ricerca di nuovi significati degli spazi urbani. Negli ultimi due anni il Borgo degli Artisti ha trasformato una piccola scuola inutilizzata in un laboratorio permanente dedicato alla creatività, alla ricerca e all’arte, oltre che in un centro di confronto e dialogo a disposizione degli abitanti del quartiere.  Secondo il responsabile scientifico Angelo Cannizzaro “L'Uomo Pietra era stato ideato non solo con l’obiettivo di mostrare l’architettura di Modica Alta, ma soprattutto per l’esigenza, fortemente sentita, di svelare con ironia e intelligenza l’immaginario sopito di questa parte di città. L’ottimo lavoro di Luca Scivoletto è in grado infatti di offrire uno sguardo che va oltre la superficialità dell’apparenza e mostra al pubblico, senza essere mai un vero documentario, significativi frammenti di verità

Un'idea che per il regista e curatore del workshop Luca Scivoletto si è tradotta nella “volontà di realizzare un prodotto ibrido, che somigliasse il meno possibile a un documentario su Modica Alta, quanto piuttosto a un intervento nel quartiere. Un’operazione che coinvolgesse gli abitanti e creasse delle occasioni di incontro/scontro con loro, un po' come in un laboratorio chimico. La formula del “workshop in forma di set” ci ha permesso di scrivere e girare il film in progress, partendo da un semplice canovaccio e puntando sull’interazione tra attori professionisti e persone del luogo”.

Presentato in anteprima lo scorso marzo a Cortinametraggio, L'Uomo Pietra è stato salutato con entusiasmo anche in occasione della sua prima romana. “La soddisfazione più grande – racconta Scivoletto – è stata constatare come, nonostante il suo tono dissacrante, questo piccolo film scateni una grande voglia di visitare Modica Alta in tutti coloro che lo guardano. Era proprio questa la scommessa che ci eravamo dati con gli amici del Borgo degli Artisti: rendere attraente il quartiere senza ricorrere ad affreschi celebrativi, ma puntando invece sul potere del racconto e sul gioco ironico dei linguaggi”.

Il film è stato scritto dal regista insieme a Eleonora Cimpanelli e Marta Pallagrosi, la fotografia è di Fabio Paolucci, il montaggio di Alice Roffinengo, il suono di Alberto Migliore, le musiche di Michele Moi. Alla lavorazione hanno inoltre partecipato il coordinatore del workshop Lillo Contino, Adriana Carta (reparto produzione), Dario Guastella e Giulio Poidomani (reparto regia). Gli interpreti sono Ugo Piva, Lorenzo Sammito, Alessandro Romano, Laure Franchet D'Espèrey, Michele Armenia, Johnny Di Mauro, oltre ai numerosi abitanti di Modica Alta coinvolti durante le riprese.

 

INFO & CONTATTI:

BORGO DEGLI ARTISTI:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

RIFF – ROME INDEPENDENT FILM FESTIVALhttp://www.riff.it/

TRAILERhttp://www.youtube.com/watch?v=Kx4ao_qcKkw

Davide Bramante in Condominio

Giovedi 16 Aprile 2015 - Borgo degli Artisti
ore 21.00 - INGRESSO LIBERO

BIO DAVIDE BRAMANTE
nasce a Siracusa il 7 Novembre 1970 da Salvatore e Santina Andolina. Il padre è impiegato come infermiere presso il locale manicomio di Siracusa e la madre sarta in casa. A dire il vero anche il padre per tutta la vita lavorativa fa il sarto, ma da quando nasce Davide lo farà come secondo lavoro. Davide è, un figlio d’Archimede vero e proprio; il padre, infatti, nacque sotto i bombardamenti alleati. La nonna incinta si rifugiò dentro una grotta della zona che successivamente prese il nome di Parco Archeologico di Siracusa e che ad oggi, comprende: il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, l’Ara di Ierone, l’Orecchio di Dionisio, la Grotta dei Cordari e la Tomba di Archimede. Il 30 gennaio del 1943 dentro la Tomb
a d’Archimede nacque Salvatore Bramante. Per Davide egli è l’unico grande esempio e mito da seguire uomo calmo, pacato, ragionevole e razionale. Davide è certo, suo malgrado, che il detto “Tale padre, tale figlio” non è poi così tanto veritiero anzi, sostiene che si salta sempre una generazione e che quindi dovrebbe esser corretto in “Tale nonno, tale nipote”; tale affermazione deriva da un’infinita serie di esempi, i più lampanti ai suoi occhi le somiglianze caratteriali con il nonno paterno Francesco e la somiglianza di suo figlio Leandro con suo padre Salvatore.
Molto probabilmente oggi Davide si è formato ed è diventato artista a causa dei genitori sarti in casa, sin da bambino li osservava tracciare segni a mano libera sui tessuti con i gessi, tagliare e cucire sempre a mano libera. Nonno Francesco (chiamato dai nipoti Nonno Ciccino) ha anche lui contribuito chiedendo ripetutamente a Davide sin da quando era in tenera età, <..sai chi era il Bramante? ...sai che fece il Bramante?…>. Davide un po’ per curiosità, un po’ per saper rispondere a suo nonno, inizia già a 8 anni a fare ricerche sul Bramante, appassionandosi sempre più alla storia di Donato Bramante e dell’arte tutta.
Ovviamente si iscrive al locale Istituto statale d’Arte nella sezione metalli e oreficeria, a 14 anni scopre l’arte contemporanea andando a visitare una mostra di Anish Kapoor, nello stesso anno la personale di Alfredo Romano “Energia per quadri che non sono solo quadri” e poi la collettiva “Mater Dulcissima” con artisti come Mimmo Paladino, Janis Kounellis, Arnulf Rainer, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova …………..
Siracusa in quegli anni, stiamo parlando degli ’80, è come dire un buon centro per l’arte contemporanea; tutti gli artisti internazionali che passano da quelle parti possono confrontarsi con una storia millenaria e con personaggi come Archimede, Platone, Caravaggio, con la nascita del Mimo e della Commedia. Presso la chiesa dei Cavalieri di Malta e il Centro d’arte contemporanea si terranno mostre personali di quelli che saranno gli artisti internazionali più interessanti dell’ultimo ventennio del secolo scorso. 
Davide s’innamora sempre più delle arti figurative; sembra quasi non condividere più i giochi e le scelte dei suoi amici coetanei… Si allontana sempre più dalle piazzette dove ci si incontra principalmente per commentare le partite di calcio o per pianificare le serate in discoteca. Anche quando d’estate va in spiaggia, porta sempre con se riviste d’arte contemporanea, Flash art e Tema Celeste. A scuola predilige le materie pratiche e la storia dell’arte anche se non è troppo amato dalla docente di questa disciplina che pretende solo le date e i racconti a memoria pari pari presi dall’Argan. Finalmente si diploma e si trasferisce presso l’Accademia Albertina di belle arti di Torino. L’Accademia di questa città non ha importanti docenti ma Torino è ricca, sprizzante d’arte ad ogni angolo di strada o piazza, i suoi artisti sono tra i più amati d’Italia. Vi sono i poveristi come la famiglia Merz, Gilberto Zorio, Giulio Paolini, Giovanni Anselmo, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Giuseppe Penone e poi Gastini, Mainolfi, Salvo, e Nicola De Maria importante esponente della TransAvanguardia, i giovani Pittori Mediali….tutti questi abitano tra piazza Vittorio Veneto e via Po, proprio dove vive Davide che spesso entra in contatto con questi artisti come assistente di studio o quando per gli allestimenti lavora presso la galleria Giorgio Persano, proprio sopra la galleria al quarto piano di P.zza V. Veneto n.9 prende in affitto una soffitta che per molti anni sarà casa e studio allo stesso tempo, senza acqua calda, una doccia, ne una cucina vera e propria, per letto uno strato di gommapiuma da pressa industriale che la notte sdrotola per andare a dormire sotto un piumone prestato da un’amica. Sono gli anni più belli, non importa se mancano tutte le comodità, se mancano i soldi per mangiare, spesso esclama, …..sono cosi povero ed ho così tanta fame che prima di mangiarmi le unghie, apparecchio….. L’arte e la creatività sono con lui, tutto ciò che desidera è fare opere e mostrarle. Mirella Bandini sua grande sostenitrice assieme a Marcello Levi e al amico Turi Rapisarda sono la sua nuova famiglia.
Mirella lo istruisce, Marcello lo sfama e Turi gli tiene compagnia nei mille combattimenti per un’immagine e non solo. Sono anni di militanza artistica e politica, anni passati tra le sale del Castello di Rivoli e i Centri Sociali che difendono il territorio dalla distruzione e dalla TAV. Sono gli anni in cui Torino si rifà “il trucco” si ridisegna e si trasforma da città industriale in forte declino a città turistica che riscopre e rivaluta i propri gioielli di famiglia con fare vincente. Laureatosi nel 1995 con il massimo dei voti, Davide inizia sempre più a viaggiare tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove nel 1998 e nel 1999 vince due borse di studio presso la prestigiosa Franklin Fournace Foundation (ancora ad oggi dal 1969 anno di fondazione è l’unico artista italiano tra i centinaia selezionati ed invitati) e una mostra collettiva al MOMA di NY. Nel 2000 dopo un breve soggiorno a Londra decide di rientrare in Italia per trasferirsi a vivere definitivamente a Siracusa dove qualche mese dopo nasce il suo primogenito, Leandro Donato Bramante e qualche anno più tardi Mirea Miami. Oggi Davide Bramante è riconosciuto a livello internazionale per aver esposto e lavorato, dalla Cina, Corea del Sud agli Stati Uniti per le sue photos di grosso formato che ritraggono le città metropolitane del mondo, realizzate con la sua originalissima tecnica fotografica delle esposizioni multiple comprendenti da 4 a 9 scatti fatti in fase di ripresa non digitali, ma da sempre ha sperimentato e sperimenta linguaggi video (dal 1992 al 1995 con il Gruppo ANDA ha realizzato video istallazioni interattive e più di 20 opere video, mostre in Italia e all’estero) istallazioni materiche, istallazioni ambientali come “l’Isola dei Pirati” quando tutta in una notte a per le calle di Venezia ha istallato più di 2000 bandiere dei pirati. Le opere fotografiche di Bramante nascono, dal suo sangue siciliano un giusto mix tra Arabo, Normanno, Romano e Spagnolo ma anche dal maestoso Duomo di Siracusa, che da Tempio Dorico è stato trasformato con diversi rimaneggiamenti in tempio cristiano dove sia all’esterno che al suo interno si trovano e notano infiniti stili architettonici. Da sempre cerca di far convivere all’interno del suo lavoro le tre cose che ama di più; l’arte, la fotografia e il viaggio. Spesso si definisce un instancabile piccione viaggiatore, parte per lunghi viaggi ma fa sempre ritorno nella sua amata casa. I piccioni viaggiatori sono i suoi amati animali a cui dedica diverse ore di lavoro/svago ogni giorno, grazie a loro guarda il cielo. Il suo hobby ma anche al sua Pet therapy sono le gare con i piccioni viaggiatori, ogni anno la sua collezione si arricchisce di trofei, coppe, medaglie e targhe vinte grazie a questa strana passione per un animale spesso sottovalutato e odiato. Davide da qualche anno ha un piccolo studio nel cuore di Siracusa nell’isola di Ortigia e precisamente alla Graziella che è l’antico borgo dei pescatori, ogni anno riceve ed ospita tutti gli amici dell’arte che incontra e conosce nei suoi lunghi viaggi per il mondo.

 

 

 

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